Capitoli

XIV CAPITOLO SOLENNE

Domenica 20 Ottobre 2013

LA LANGA MONREGALESE E LA PREGHIERA DIPINTA

Finalmente in autunno, la stagione in cui il nostro territorio dà il meglio di sè, Vi porteremo nelle Langhe Monregalesi per ammirarne il paesaggio, gustarne i prodotti e contemplare due piccoli capolavori di arte sacra, testimoni della devozione dei tempi andati. E non occorrerà neppure allontanarsi troppo da Mondovì: basterà spostarsi in tutto di una decina di chilometri dal casello autostradale della A6.

Prima a Bastia Mondovì, ore 9,30-10, dove si svolgerà la parte mattutina del Capitolo con le visite ad una cantina (con colazione di benvenuto) e poi alla bellissima Chiesa di San Fiorenzo che vanta 326 mq.di affreschi tardo-medievali, dove celebreremo anche la parte ufficiale del capitolo.
Successivamente a Cigliè, dove, in un locale tipico e legato al territorio, potremo assaporare uno spartito langarolo, di cui per il momento non anticipiamo ancora nulla per risparmiare ai futuri ospiti mesi di spasmodica attesa.
Infine sulla strada del ritorno verso Mondovì si potrà visitare la splendida Cappella di San Dalmazzo, con 170 mq. di affreschi risalenti alla fine del XVI sec. per congedarci infine non più tardi delle 16,30.

PER LE CONFRATERNITE: Se questo programma che ci è costato e ci costerà ancora non poco impegno – ma a voi 30 Euro – è di vostro gradimento, contattateci al recapito riportato in calce. Speriamo di accogliervi numerosi in amicizia e letizia.

RESOCONTO FINALE.

In centoventi, in rappresentanza di ventidue sodalizi enogastronomici, hanno partecipato domenica al 14 capitolo solenne dell’Accademia della Castagna Bianca di Mondovì quest’anno dedicato a “la Langa monregalese e la preghiera dipinta”.

La giornata è iniziata a Bastia Mondovì, ospiti della cantina Piovano, per una colazione campagnola seguita poi da una partecipata visita guidata a S.Fiorenzo, per proseguire quindi a Cigliè con un pranzo tipico della tradizione langarola e finire in bellezza con la visita guidata anche alla cappella di S. Dalmazzo della frazione Peironi.

Sia l’aspetto artistico-culturale sia quello gastronomico hanno raccolto l’unanime gradimento degli ospiti, i più lontani dei quali provenivano da Forni Avoltri (Carnia- Accademia dei Cjarsons) e da Sollies Pont ( Provenza- Confrerie de la figue de Sollies).

Ogni partecipante é stato omaggiato del 12° volume de “I quaderni della Nonna” fresco di stampa e dedicato a “I nostri pesci”, mentre ad ogni confraternita é stata donata una bottiglia realizzata molto alla buona di aceto “casalingo” di mele del frutteto del Comizio Agrario di Mondovì, l’unico sopravvissuto in tutta Italia, dove dei volontari cercano di preservare qualche esemplare di ogni varietà dei cultivar locali. Sono anche stati intronizzati due nuovi accademici: Matteo Beccaria di Mondovì e Maria Elisabetta Trucchia di Milano.

XV CAPITOLO SOLENNE
ACCADEMIA DELLA CASTAGNA BIANCA DI MONDOVI’
Domenica 26 Ottobre 2014

Anche quest’anno pensiamo di non aver tradito le aspettative degli oltre 120 convenuti (80 da fuori provincia) al nostro capitolo solenne in rappresentanza di 24 confraternite . con ben tre consiglieri nazionali che ci hanno onorato della loro presenza.
Già il sabato pomeriggio un ristretto ma motivato gruppo è stato accompagnato in un tour di Vicoforte ( cascina Linindrea, Santuario – con ascesa all’interno della cupola e adiacente ex convento certosino – e, infine, prima di una apprezzata “raviolata”, cioccolaterria di Silvio Bessone.
La domenica mattina, a Roccaforte Mondovì, abbiamo ristorato del viaggio i gastro-pellegrini con la tradizionale colazione campagnola a base di rinato squisito “presciutto ” crudo preparato seguendo una vecchia ricetta tradizionale locale, di un apprezzato assortimento di formaggi della vicina azienda agricola “Casa Frescu”, robatà, paste di meliga e, il tutto accompagnato da Dogliani DOCG della cantina Monsignore.
A ciò è seguita la parte culturale con Elio Pastorelli, ribattezzato mister Presciutto, che ci ha illustrato la storia e, con l’ausilio di un filmato, le varie fasi di lavorazione del pregiato salume, quindi è stata la volta di Augusto Taricco, storico locale e Cavaliere di Saint Antoine che ha raccontato della via del sale e dei due patroni (uno del comune ed uno della parrocchia) del paese e, per finire, una visita guidata alla vicina antica pieve romanica di San Maurizio ed un intrattenimento con musica occitana del gruppo di cultura locale “Artusin”.
Il tutto è stato inframmezzato dalla chiamata delle confraternite – ricordiamo solo le più lontane : le due gemellate della Provenza, la neonata “Academio dai Cjarsons” di Forni Avoltri e lo SNODAR di Verona – e dall’intronizzazione di due nuovi accademici: Beppe Camperi e …..Delpiano, entrambi di Vicoforte.
I lavori conviviali tenutisi al ristorante Belvedere della frazione Dho hanno coronato degnamente la giornata con piatti tipici, come nostra tradizione senza inutili ostentazioni scenografiche e/o voli pindarici, che hanno dapprima messo in risalto il profumo dei funghi autunnali miracolosamente ancora reperiti in quota ed alla fine addolcito la giornata con uno, a detta di tutti, strepitoso bunet (budino) al crem caramel ed un deliziosa torta di castagne accompagnata da zabaglione.

XIV CAPITOLO SOLENNE

Domenica 20 Ottobre 2013

LA LANGA
MONREGALESE E LA PREGHIERA DIPINTA

 Finalmente in autunno, la stagione in cui il nostro territorio dà il meglio di sè, Vi porteremo nelle Langhe Monregalesi per ammirarne il paesaggio, gustarne i prodotti e contemplare due piccoli capolavori di arte sacra, testimoni della devozione dei tempi andati. E non occorrerà neppure allontanarsi troppo da Mondovì: basterà spostarsi in tutto di una decina di chilometri dal casello autostradale della A6.

Prima a Bastia Mondovì, ore 9,30-10, dove si svolgerà la parte mattutina del Capitolo con le visite ad una cantina (con colazione di benvenuto)  e poi alla bellissima Chiesa di San Fiorenzo che vanta 326 mq.di affreschi tardo-medievali, dove celebreremo anche la parte ufficiale del capitolo.

Successivamente a Cigliè, dove, in un locale tipico e legato al territorio, potremo assaporare uno spartito langarolo, di cui per il momento non anticipiamo ancora nulla per risparmiare ai futuri ospiti mesi di spasmodica attesa.

Infine sulla strada del ritorno verso Mondovì si potrà visitare la splendida Cappella di San Dalmazzo, con 170 mq. di affreschi risalenti alla fine del XVI sec. per congedarci infine non più tardi  delle 16,30.

PER LE CONFRATERNITE: Se questo programma che ci è costato e ci costerà ancora non poco impegno – ma a voi 30 Euro – è di vostro gradimento, contattateci al recapito riportato in calce. Speriamo di accogliervi numerosi in amicizia e letizia.

RESOCONTO FINALE.

In centoventi, in rappresentanza di ventidue sodalizi enogastronomici, hanno partecipato domenica al 14 capitolo solenne dell’Accademia della Castagna Bianca di Mondovì quest’anno dedicato a “la Langa monregalese e la preghiera dipinta”.

La giornata è iniziata a Bastia Mondovì, ospiti della cantina Piovano, per una colazione campagnola seguita poi da una partecipata visita guidata a S.Fiorenzo, per proseguire quindi a Cigliè con un pranzo tipico della tradizione langarola e finire in bellezza con la visita guidata anche alla cappella di S. Dalmazzo della frazione Peironi.

Sia l’aspetto artistico-culturale sia quello gastronomico hanno raccolto l’unanime gradimento degli ospiti, i più lontani dei quali provenivano da Forni Avoltri (Carnia- Accademia dei Cjarsons) e da Sollies Pont ( Provenza- Confrerie de la figue de Sollies).

Ogni partecipante é stato omaggiato del 12° volume de “I quaderni della Nonna” fresco di stampa e dedicato a “I nostri pesci”, mentre ad ogni confraternita é stata donata una bottiglia realizzata molto alla buona di aceto “casalingo” di mele  del frutteto del Comizio Agrario di Mondovì, l’unico sopravvissuto in tutta Italia, dove dei volontari cercano di preservare qualche esemplare di ogni varietà dei cultivar locali. Sono anche stati intronizzati due nuovi accademici: Matteo Beccaria di Mondovì e Maria Elisabetta Trucchia di Milano.

XIII° CAPITOLO SOLENNE

27.10.2012

“Ettometri zero”

Tutta la giornata si è dipanata in piazza Maggiore, il centro pulsante della vita medievale di Mondovì, scelta quanto mai azzeccata data la noiosa pioggerella che ci ha accompagnato tutto il giorno.

Ritrovo alla “Società del casino di lettura” dove, nella sala affrescata negli anni trenta del secolo scorso dal famoso pittore Fracchia, e’ stata servita la tradizionale colazione campagnola.

Una volta ritemprati si è dovuto giusto attraversare la strada per visitare, divisi in tre gruppi accompagnati da guide, il magnifico museo della ceramica monregalese e poi compiere un tragitto di una ottantina di metri, la maggior parte sotto i portici trecenteschi, per ammirare gli affreschi di Andrea Pozzo – un vero trionfo dell’illusione prospettica – nella Chiesa della Missione.

Ci si è quindi recati nella Sala Ghisleri (ex cappella del vescovado) per il saluto dell’assessore al turismo, la presentazione, a cura del confratello Pierfranco Blengini, della nuova denominazione “Dogliani DOCG” e l’intronizzazione di due nuovi adepti.

In perfetto orario, ridiscesi per una trentina di metri fino al Circolo di Lettura abbiamo dato inizio ai lavori conviviali nel salone delle feste, assaporando quanto i recidivi, già autori del pranzo a Bossea, Bastian e Mauro di Corsaglia ci avevano preparato in modo egregio, pur giocando in trasferta.

Particolarmente gradita, a sentire le rappresentanze delle venti confraternite intervenute,  è stata la “modestissima” minestra di castagne e latte servita , come si consumava una volta, in semplici scodelle.

Il pomeriggio precedente avevamo accompagnato una quindicina di persone, per la prima volta a Mondovì, a visitare il museo della stampa.

XII° CAPITOLO SOLENNE

30.10.2011 

” La Val Tanaro”

Altro (riuscitissimo) esperimento: per l’intera realizzazione della giornata ci siamo affidati alla referenziatissima pro-loco di Nucetto, all’imbocco della alta valle, che ci ha accolto nella moderna struttura realizzata sulle rive del Tanaro dopo la devastante alluvione del ’94.

Alla colazione, tutta – eccettuato il caffè – a base di prodotti tipici valligiani (vino, pane di patate e porri e di segale, biscotti con farina di meliga e di castagna, salumi e formaggi), sono seguiti nella attrezzata sala superiore il saluto del sindaco e una sua appassionata illustrazione dell’attività del consorzio per la valorizzazione dei prodotti dell’alta Val Tanaro ed in particolare del cece (gloria del  paese), una intrigante dissertazione di un appassionato cultore della storia locale ed infine una breve chiacchierata del nostro socio prof. Silvio Matteo Borsarelli, vero esperto nel campo, sulle proprietà nutrizionali di fagioli ( famosi quelli bianchi della confinante Bagnasco) e dei ceci.

Dopo l’investitura di due nuove reclute e lo scambio di doni con i rappresentanti delle ventuno confraternite ospiti, siamo ridiscesi nell’ampio salone adibito a mensa ed abbiamo consumato, questa volte cucinati, ed in modo egregio, i prodotti del luogo solertemente servitici da volontari abituati alle terza domenica di Luglio ad avere a che fare con i tremila ospiti della sagra del cece.

Non solo la famosa ceciata, ma tutti i piatti hanno riscosso il plauso generale, tanto che la capo-cuoca, chiamata ed applaudita a furor di popolo, ha dovuto spiegare come aveva preparato la composta di ceci usata per la crostata da urlo servitaci in conclusione del pasto.

Alla fine, facendo giusto due passi per mettere almeno un po’ a tacere la coscienza, si è ancora potuto visitare il piccolo ma grazioso museo ferroviario ospitato nella vicina ex stazione.

XI° CAPITOLO SOLENNE

23 e 24.10.2010

“Decennale del gemellaggio con Chaboche e Saint Antoine.”

Per celebrare degnamente la ricorrenza ci siamo un po’ allargati varando un programma anche per quanti – e sono stati 32 tra francesi e italiani – avessero voluto venire in loco già il sabato pomeriggio.

Ci siamo ritrovati alle 15,30 dinanzi al Santuario della madonna di Mondovì a Vico e, con una gita di pochi km, abbiamo fatto visitare, accompagnati da qualificate guide, gli affreschi della cappella della Madonna della Neve di San Michele Mondovì, il ponte naturale di Masentine (comune di Lesegno) sul torrente Mongia ed il museo napoleonico nel castello di Mombasiglio.

La serata si è poi conclusa, con la collaborazione di una mezza dozzina di volenterosi accademici, con una merenda-sinoira  (la versione serale del Brunch) preparata dal rettore e consumata nella bella cantina della Cascina Monsignore di Vicoforte, messaci cortesemente a disposizione dal confratello  Pierfranco Blengini grazie alla squisita ospitalità della moglie Maria Teresa.

Il mattino seguente, dopo una sostanziosa colazione provenzal-piemontese (caillette e Cote de Provence doc in rinforzo dei nostri formaggi, salumi e robatà), abbiamo potuto visitare appieno il complesso dell’ex convento cistercense, ora albergo, collegato al Santuario e poi, nella sala conferenze, rinnovare il patto di gemellaggio coi due sodalizi d’oltralpe, intronizzare due nuovi soci e ascoltare la dotta relazione sul “barocco monregalese” dell’ing. Domenico Oderda, presidente della fondazione che cura il patrimonio artistico della diocesi.

Abbiamo quindi avuto il tempo di assistere alla messa officiata nella basilica e di poterla nuovamente ammirare all’interno con il prezioso ausilio della predetta guida e di scattare una foto di gruppo davanti alla maestosa facciata.

La giornata si è poi conclusa in gloria con il pranzo servitoci nel salone da pranzo che si affaccia sul magnifico chiostro

X° CAPITOLO SOLENNE

8.11.2009

“Il trionfo del cappone”.

Giornata da tregenda iniziata e proseguita sotto una copiosa nevicata di neve marcia che non ha impedito a 125 ardimentosi, mossi da motivazioni dalle interiora, di presenziare e di potersi poi dipartire con le strade quasi pulite per la pioggia pomeridiana.

“A tutta tuma” era il titolo che avevamo scelto per la colazione gustata nella rimessa della Formaggeria Manassero, dove robiole di tutti i tipi hanno deliziato gli intervenuti ed il sindaco di Morozzo, il paese ospitante, intervenuto a darci il saluto del paese.

Mentre i più sono rimasti al coperto nella palestra delle scuole a vedere un filmato sul cappone, alcuni coraggiosi si sono spinti fino alla non lontana Chiesa-Santuario del Bricchetto per ammirarne gli affreschi tardo-medievali, per poi ricongiungersi agli altri per la chiamata delle confraternite e la foto di gruppo.

Uno spostamento di pochi metri, alla Società Operaia, ci ha quindi permesso di deliziarci a volontà della carne del famoso volatile cucinata in modi diversi. Ai soliti cugini francesi delle due confraternite nostre gemellate si sono aggiunti per la prima volta gli amici della dei Castanaires di Collobrieres, cittadina a sua volta gemellata, grazie ai nostri uffici, con Frabosa Sottana per via del fatto che sono entrambe sedi di affermate sagre della castagna.

CAPITOLO STRAORDINARIO PRIMAVERILE PER IL DECENNALE DI FONDAZIONE

19.4.2009

Una pioggia battente ha condizionato, ma non compromesso il programma che era stato studiato per far vedere, a dieci anni dalla nascita della nostra confraternita, che sia noi che la nostra zona non esistiamo solo d’autunno.

Avevamo pensato ad una sorta di gita di Pasquetta ritardata di una settimana alla scoperta della frazione di Mondovì più lontana dalla città e ci eravamo appoggiati, come base logistica, al Priorato di San Biagio, un antichissimo complesso monastico.

Qui abbiamo accolto gli ospiti con una colazione che presentava anche la novità di tartine di trota salmonata affumicata e di paté dello stesso pesce e assaggi dei formaggi delle due aziende agricole che avremmo poi visitato.

Ci siamo poi spostati di circa 1 km nella vicina  Agritrutta per visitare, accompagnati dal titolare, le vasche di allevamento ed i locali di affumicatura e confezionamento dei filetti ormai apprezzati in tutto il Nord Italia.

A metà della via del ritorno è stata la volta di una sosta alla Agritomeria Sanbiagese per vedere la stalla ed il piccolo caseificio gestiti con ottimo risultati dai tre fratelli Marabotto.

Rientrati al priorato, nel  bel refettorio ricavato nella vecchia stalla, è stata servita la “merenda pasquale” preparata direttamente dall’accademia e servita con  l’ausilio di alcuni giovani dell’Istituto alberghiero di Mondovì.

Infine, per impraticabilità di campo – come dicono i cronisti sportivi -, invece della programmata passeggiata nell’attiguo frutteto dimostrativo del Comizio Agrario di Mondovì (l’unico sopravvissuto in tutta Italia) si è ripiegati nella porta accanto,  per una più comoda proiezione di diapositive dello stesso nella biblioteca della struttura.

IX° CAPITOLO SOLENNE

2.11.2008

“La valle Pesio.”

Ritrovo a Chiusa di Pesio , nei locali del Museo del Parco per colazione e visita, accompagnati dall’autore, alla mostra fotografica permanente di Michele Pellegrino, con immagini per lo più dedicate alla gente di montagna. In seguito ci sì è trasferiti qualche Km a monte per visitare la maestosa Certosa, ora dei padri missionari della Consolata di Torino, con le sue due chiese ed assistere alla Santa Messa nella suggestiva cappella invernale.

A Pradeboni (frazione di Peveragno, ma sul versante della Val Pesio della Bisalta) si è poi consumato il pranzo preparatoci dagli chef Macario, padre e figlio legatissimi alla tradizione e con vena poetica, testimoniata dallo scritto introduttivo allo spartito opera del giovane Erik che potete trovare in allegato.

 

VIII° CAPITOLO SOLENNE

30.9.2007

“XXVI° raduno nazionale della F.I.C.E.”

Data e collocazione insolita, nell’ambito del XXVI° raduno nazionale della F.I.C.E. ( la Federazione Italiana dei Circoli Enogastronomici) da noi organizzato assieme ai Cavalieri della Raschera e del Bruss di Frabosa Soprana ed a quelli di S.Antonio di Roccaforte peregrinando nel Monregalese dal 28 al 30 Settembre , per questo capitolo.

La domenica mattina, dopo l’imprevisto di trovaci chiusa la nuova funicolare che porta alla parte alta e medievale della città, i 162 ospiti sono poi stati accolti con la solita colazione campagnola servita sotto i portici sottani della piazza centrale e poi sono stati accompagnati a visitare il museo della stampa, il più completo d’Italia, e la vicina chiesa della Misericordia coi suoi sotterranei ed i tesori della confraternita.

Nella Sala Ghisleri, magnifica ex cappella annessa al vescovado, è quindi  seguita la parte ufficiale, con saluti ai convenuti da parte dell’autorità locale e dei presidenti nazionale ed Europeo delle confraternite. Nel frattempo la funicolare ha finalmente preso a funzionare e così si è potuto scendere in comitiva, una quarantina per viaggio, a valle e riprendere le macchine per recarsi al ristorante , vicino al casello autostradale, per il pasto conclusivo dove a tutti i commensali è stato donato un bavaglione ricordo della manifestazione, da tutti gradito e solertemente indossato.

Da notare che nei cinque pasti consumati nei due giorni e mezzo del raduno non sono mai stati serviti due volte gli stessi piatti o gli stessi vini e che tutti i prodotti erano assolutamente indigeni, con l’unica eccezione del vino Cote de Provence  rosée di Puget -Ville, cittadina gemellata con Roccaforte Mondovì dove buona parte degli abitanti sono discendenti di monregalesi colà emigrati nei primi anni del ‘900 a fare, per lo più, i carbonai.

COMMENTO FINALE AL RADUNO.

Sono stati tre giorni di emozionanti scoperte!”.
Questo è stato il commento più bello e significativo espresso da uno degli oltre ottanta convenuti che hanno partecipato all’intero programma previsto pe r il XXVI° raduno nazionale della F.I.C.E..

Nessuno dei ventisei giunti da Torgiano (PG) e degli otto provenienti da Ascoli Piceno conosceva la nostra zona e così pure molti altri (veneti, lombardi, francesi, ecc…).

Ma tutti hanno gustato i paesaggi godibili della Pedaggera, il tour alpino e la visita a Piazza, come pure sono stati affascinati da San Fiorenzo di Bastia, dal castello reale di Valcasotto, dal Santuario, dalla Misericordia e dal museo della stampa.

Ed alla fine si son dichiarati “satolli ma non sazi” dei prodotti e della cucina monregalese. Il trinomio ambiente, cultura, gastronomia è stato alla base del successo fuori dal comune tributato alla manifestazione e non hanno soverchiamente pesato né il tempo uggioso della domenica né l’inconveniente finale occorso per un disguido con la funicolare.

VII° CAPITOLO SOLENNE

5.11.2006

“Le Grotte”.

Per una giornata abbiamo requisito il salone della struttura  costruita dopo la distruzione dell’alluvione del 1994 all’ingresso delle grotte di Bossea nel territorio di Frabosa Soprana.

Qui abbiamo servito la ormai collaudatissima colazione campagnola e, dopo, la doverosa visita a questa meraviglia della natura, allo scheletro dell1 “ursus speleus” ed alla stazione climatologica in essa contenuti, abbiamo intronizzato i nuovi adepti e consumato un memorabile pranzo a base di prodotti della valle e delle prelibate trote del Corsaglia confezionatoci in trasferta da Bastian e Mauro, ristoratori della vicina Corsaglia.

In alternativa alla scarpinata nelle viscere della montagna, alcuni non camminatori li abbiamo portati a visitare il piccolo museo etnografico e la bella parrocchiale della vicina frazione Fontane

VI° CAPITOLO SOLENNE

6.11.2005

“Le acque”.

Ritrovo sotto la pioggia, in tema con l’argomento della giornata, colazione (ma non a pane ed acqua) e dotte relazioni sulle acque – in specie quelle del Monregalese, particolarmente leggere e radioattive, normali e termali- presso le Terme di Lurisia, comune di Roccaforte Mondovì, con visita alla struttura.

L’intronizzazione di ben quattro nuovi accademici ha poi preceduto il pranzo consumato nel vicino Hotel Reale.

V° CAPITOLO SOLENNE

7.11.2004

Invito nella terra dei caci ” .

Ritrovo nella sala congressi ricavata nell’ex chiesa di Santo Stefano nel rione Breo, quello commerciale lungo il fiume, per assaporare la colazione in cui spiccavano particolarmente i  formaggi delle nostre  montagne e Langhe in omaggio al successivo convegno “il Monregalese ed i suoi formaggi” , vera gloria e vanto  locale, con sei relatori di primo piano che hanno saputo illustrare il particolare pregio dei nostri prodotti caseari grazie a pascoli incontaminati con flora endemica particolare per gli influssi del vicino mar Ligure.

A pranzo poi, con la supervisione dii Vittorio Bertolino, lo chef capostipite delle nuove generazioni di cuochi cresciuti al nostro istituto alberghiero, abbiamo “resuscitato” il merun, la capra sotto sale, vecchio piatto locale che da tempo nessuno più cucinava

IV° CAPITOLO SOLENNE

2.11.2003

Giornata dedicata al “rito del bollito” .

Ritrovo a Carrù presso la sede della A.NA.BO.RA.PI. (Ass. Allevatori Razza Bovina Piemontese) e visita, dopo la rituale colazione, e visita la centro tori ed alla struttura. Ci si è poi spostati di pochi km a Clavesana per visitare anche la prestigiosa cantina sociale, per poi risalire di 2 km a Carrù, posare per la foto di gruppo davanti al monumento al bue di Langa, sfilare per una via del centro ed essere accolti dal sindaco nella sala consiliare del municipio ed intronizzare nuovi accademici.

131 partecipanti, nostro record.

III° CAPITOLO SOLENNE

3.11.2002

Santuario Mariano “Madonna di Mondovì a Vico”

Inizio delle peregrinazioni nel contado a Vicoforte con  visita al Santuario mariano della “Madonna di Mondovì a Vico” che vanta il ciclo di affreschi a soggetto unico e la cupola ellittica più grandi del mondo
( la cupola poi è anche la quarta in ordine assoluto di grandezza) ed all’annesso ex convento certosino divenuto ora una struttura alberghiera di raro fascino.

Nel chiostro si è dapprima consumata una sostanziosa “colazione campagnola”, divenuta poi una costante dei nostri capitoli, a base di formaggi e, salumi e vini locali accompagnati da “robatà (grossi grissini stirati a mano) e/o caffè e paste di meliga e poi, nell’ampia sala, che su esso affaccia,  il pranzo con un capriolo alle olive taggiasche che ancora molti ricordano.

II° CAPITOLO SOLENNE

4.11.2001

“Peccati di Gola”

Di nuovo una giornata nel rione Piazza (quello medioevale in cima alla collina) con, questa volta, la visita a “Peccati di Gola” anticipata al mattino per gustare gli assaggi proposti, seguita dall’intronizzazione di nuovi accademici nella sala lauree della vecchia università, cortesemente messaci a disposizione da Mons. Vescovo ed illustrataci, per l’opera di restauro degli affreschi, dal neo socio dr. Giovanni Gasco.

Pranzo a pochi metri di distanza, in un locale ricavato in cantine magnifiche trecentesche al centro della piazza Maggiore, al centro del rione.

12.11.2000

“La Nascita”

Mattina presso l’Istituto Alberghiero Giolitti di Mondovì con presentazione della confraternita e prolusione del socio Silvio Matteo Borsarelli ( professore di Scienza dell’Alimentazione all’Istituto Giolitti ed alla Facoltà di Agraria di Torino, sede di Cuneo) sulle peculiarità gastronomiche della nostra zona nel’aula magna e pranzo tipico presso la sala “Belvedere” dello stesso .

Al pomeriggio corteo per la “via delle scuole”, piazza Maggiore e via Giolitti fino all’ex caserma Galliano per visitare la manifestazione
Peccati di gola”, rassegna enogastronomica del Monregalese.

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